L’immagine di Ondina, la ninfa delle acque custode del lago dell’arcobaleno ai piedi delle cime del Catinaccio e del Latemar, ci ricorda che ella riemerge solamente in occasione di siccità e scarsità di acqua.

Tale situazione non può lasciarci indifferenti e deve costringerci a riflettere sul nostro ruolo per custodire e conservare le acque del nostro territorio, al fine di agire e porre in essere comportamenti virtuosi che possono fare la differenza.

Ondina, con i suoi consigli, fa appello a tutti, turisti e residenti, affinché vengano sempre più seguiti per tentare di contrastare i cambiamenti climatici